Il dopo-Venezia, prime considerazioni

Views : 971
Embed Code

Nonostante l’occasione offerta dall’art.39 della legge di riforma forense, che in merito sanciva il potere sovrano del congresso, e le varie relative consultazioni svoltesi negli ultimi mesi, su tutte il cosidetto tavolo .39, da Venezia esce invariato il sistema elettorale della giunta e dell’assemblea dell’Organismo unitario. Nessuna delle sei mozioni presentate ai delegati per il voto ha raggiunto il quorum per l’approvazione, dunque la governance della massima assise dell categoria verrà scelta nel prossimo mese secondo il vecchio sistema. «Avevamo aderito al meccanismo delle quote – dichiara Ester Perifano – inserendo però un elemento di democrazia: delegati eletti dal territorio che facessero da trade union con la giunta. Abbiamo scontato le divisioni interne – continua l’avvocato Perifano -che ci hanno impedito di presentare un’unica proposta. Erano troppe e tutto è rimasto com’era». Approvata invece la mozione Anf sul regolamento specializzazioni, che impegna le rappresentanze istituzionali a perseguire una progressiva valorizzazione delle specificità della professione forense. Secondo il segretario Perifano “qualsivoglia forma di specializzazione non può essere riconosciuta a fronte di un percorso esclusivamente teorico e culturale, è necessario semmai un comprovato bagaglio di esperienza che attesti una capacità di utilizzo concreto e professionale delle competenze del settore specialistico di riferimento.